Agenda 2030: una riflessione critica sugli obiettivi (non) raggiunti
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L’editoriale di Antonio Garofalo apre il numero 2 di dicembre 2025 della Review of Studies on sustainability, pubblicazione che offre strumenti di analisi e riflessione sui grandi temi dello sviluppo sostenibile contemporaneo. Questo numero propone una lettura lucida e critica dello stato di avanzamento dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. A meno di cinque anni dalla scadenza fissata per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, l’editoriale mette subito in evidenza un dato allarmante: secondo le più recenti valutazioni internazionali, solo il 18% dei target globali risulta oggi realisticamente raggiungibile entro il 2030. Non si tratta, sottolinea Garofalo, di un semplice ritardo tecnico, ma del segnale di una crisi più profonda che riguarda la capacità dei sistemi politici, economici e istituzionali di orientare lo sviluppo verso modelli realmente sostenibili. L’editoriale introduce così i temi centrali del numero, richiamando l’attenzione sulla crisi della governance globale, sulle persistenti disuguaglianze sociali ed economiche, sull’emergenza climatica e sulle crescenti tensioni geopolitiche. Questioni interconnesse che, se affrontate in modo frammentato, rischiano di compromettere qualsiasi percorso di transizione sostenibile. Da qui l’urgenza di un cambio di paradigma: servono politiche più coerenti, cooperazione internazionale rafforzata e investimenti strutturali capaci di incidere nel lungo periodo. Il numero di dicembre della Review of Studies on sustainability raccoglie contributi che affrontano queste sfide da una prospettiva sistemica. Gli articoli esplorano il ruolo dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione come leve strategiche per lo sviluppo di infrastrutture resilienti, capaci di sostenere la transizione energetica, la produzione responsabile e l’azione per il clima. Altri contributi si concentrano sulla sostenibilità sociale e istituzionale, analizzando politiche e pratiche orientate alla riduzione delle disuguaglianze, al rafforzamento della partecipazione civica e alla costruzione di istituzioni più trasparenti e inclusive. Ampio spazio è dedicato anche ai comportamenti individuali e collettivi, con riflessioni su stili di vita sostenibili, riduzione degli sprechi, mobilità responsabile e tutela degli ecosistemi. La sostenibilità emerge così non solo come necessità ambientale, ma come opportunità concreta per migliorare la qualità della vita e costruire comunità più eque e resilienti. La Review of Studies on sustainability è consultabile in modalità open access, favorendo l’accesso libero alla conoscenza e il dialogo tra ricerca, istituzioni e società civile. 👉 La rivista è disponibile sul sito di Franco Angeli, cliccando qui! Buona lettura!