Sostenibilità, conoscenza e futuro: una sfida complessa che interessa la società

La sostenibilità non è (più) solo una questione ambientale. È una sfida complessa che riguarda insieme società, economia, territori, conoscenza e governance. Parte da qui l’editoriale del prof. Antonio Garofalo, che apre il numero 1 della Review of Studies on Sustainability, pubblicato il 25 giugno 2025.
Una vera e propria chiave di lettura del nostro tempo: perché il modello di sviluppo attuale mostra limiti sempre più evidenti e perché oggi parlare di sostenibilità significa ripensare in modo integrato il rapporto tra benessere, risorse, innovazione e futuro delle comunità.
Nell’editoriale di questo numero, Garofalo riprende le grandi cornici internazionali (dalla Dichiarazione del Millennio all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite), per evidenziare come l’idea di sostenibilità si sia progressivamente allargata, superando una visione esclusivamente ambientale. La sostenibilità, oggi, è un equilibrio dinamico tra capitale naturale, umano, economico e sociale. Un equilibrio che non può essere affidato a strategie competitive di corto respiro, ma richiede nuovi modelli di sviluppo, nuove politiche e soprattutto una nuova centralità della conoscenza.
È proprio la conoscenza il fil rouge dell’editoriale e dell’intero numero della rivista. Ricerca, innovazione, formazione e capacità di supporto alle decisioni non vengono presentate come ambiti separati, ma come parti di un unico sistema dinamico, capace di generare valore duraturo per i territori e di sostenere uno sviluppo realmente condiviso. Un approccio olistico che parla non solo agli studiosi, ma anche a decisori pubblici, imprese, organizzazioni del terzo settore e cittadini interessati a comprendere le trasformazioni in atto.
Il numero 1 della Review of Studies on Sustainability raccoglie contributi internazionali che affrontano temi chiave: dalle migrazioni all’impronta ecologica umana, dal neuromarketing applicato alle scelte alimentari alle strategie di sviluppo sostenibile nelle organizzazioni, dalla gestione ambientale delle comunità territoriali fino alla digitalizzazione, alla giustizia sociale e al ruolo della formazione. Un panorama ampio, multidisciplinare, pensato per offrire strumenti di lettura e di azione.
Si parte dai fenomeni migratori, analizzati attraverso la lente dell’impronta ecologica umana, per comprendere come la crescita della popolazione e i movimenti delle persone incidano sugli equilibri ambientali globali e pongano interrogativi urgenti sulla capacità del pianeta di sostenere tali dinamiche nel lungo periodo. Accanto a questo, alcuni contributi esplorano territori meno battuti, come il neuromarketing applicato alla sostenibilità, mostrando come i meccanismi inconsci che guidano le nostre scelte possano diventare leve strategiche per promuovere abitudini alimentari più responsabili.
Ampio spazio è dedicato anche alle organizzazioni e alle imprese, con studi che analizzano l’impatto concreto delle strategie di sviluppo sostenibile sulle performance aziendali in diversi contesti nazionali. 
Non manca l’attenzione alle comunità territoriali e alla gestione ambientale locale, con analisi dedicate al ruolo della spesa pubblica per la protezione dell’ambiente e alla sua efficacia nel migliorare la qualità della vita e ridurre i rischi ambientali. 
Infine, uno sguardo è rivolto all’innovazione tecnologica e alla formazione: dalla digitalizzazione dei processi pubblici alle politiche fiscali, fino al ruolo dell’istruzione e dei sistemi educativi come leve fondamentali per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. 
Ricordiamo che la rivista è consultabile in modalità open access. 
👉 È possibile consultarla sul sito di Franco Angeli cliccando qui!

Buona lettura!